Chiesa dell'Immacolata Concezione


La chiesa dell'Immacolata Concezione, si inserisce all'interno del tessuto urbano del centro storico di Siculiana. Le fonti bibliografiche narrano che la chiesa venne edificata nel 1712 per volontà del sacerdote Giacomo Santalucia che la inaugurò con la celebrazione di una Messa nel 1713. Un documento custodito presso l'Archivio della Curia di Agrigento riferisce una visita pastorale svolta dal vescovo di Agrigento Gioieni e Cardona il 16 gennaio 1735.

Si tratta di un edificio ad aula unica di forma rettangolare, con cappelle ricavate nello spessore murario, l'aula è preceduta da breve vestibolo sopra il quale si trova la cantoria schermata da gelosia a petto d'oca, l'ambito presbiteriale è concluso da abside semicircolare, le pareti interne sono ritmate da un ordine architettonico di lesene ioniche.  Il prospetto, sobrio e semplice, presenta schema a capanna ed è affiancato da campanile a pianta quadrangolare su tre livelli, realizzato nel 1874. Una lapide marmorea posta nella zona presbiteriale indica la sepoltura di Giacomo Santalucia e ricorda il rifacimento della pavimentazione della chiesa avvenuto nel 1912.  Sul lato settentrionale sono presenti dei vani un tempo adibiti a sacrestia. L'impianto strutturale è in muratura portante, le chiusure verticali sono realizzate prevalentemente in muratura di pietra rustica legata con malta, la copertura è a tetto a due falde con capriate lignee di pessima fattura.

Sebbene nel 1958-59 fu istituita la Parrocchia della Beata Vergine Maria, la chiesa venne chiusa al culto nel 1962 quando, per servire i quartieri di nuova espansione, si decise di trasferire la sede parrocchiale nella chiesa di San Vincenzo, in via Roma. Spogliata degli arredi sacri, versa oggi in stato di completo abbandono, la copertura è in gran parte crollata.

L'Assessorato ai beni culturali di Agrigento, con un decreto pubblicato in data 16 Dicembre 2015, ha dichiarato la chiesa dell'Immacolata Concezione di interesse culturale.

Assessorato ai Beni Culturali, Salvatore Domenico Schembri