Siculiana

Le storie raccolte in questo libro si chiamano a una necessaria interrogazione esistenziale: in certi casi la denuncia avviene tramite il sorriso intelligente della satira, del bozzetto di costume, altre volte il bisturi del racconto scende invece fin nelle suppurazioni della carne diventando metafora di un cosmo malato, alla deriva, disperatamente attaccato alle certezze di sempre, o condannato alla maledizione e all'ottusagine dei suoi incrollabili pregiudizi.

Autore: Artisti Vari, curato da Luigi La Rosa
Editore: Giulio Perrone
Anno: 2007
Pagine: 226
Acquisti: amzn.to/29MmrUq
Recensione: Piera Mattei per Carte Allineate
Giulio Perrone è un editore giovane, attivo nella capitale. La sua casa ha appena festeggiato i tre anni di vita, con molti progetti seguiti con grande passione.

SICULIANA si pone infatti come la prima di una serie di antologie che hanno per tema una particolare regione. Coloro che la raccontano o fanno nascere storie dal suo contesto sociale e nei suoi scenari, appartengono essi stessi a quella regione, vi sono nati e ci vivono, o sono partiti e tornano a visitarla.

Un folto numero di questi scrittori siciliani, non tutti esordienti o alle prime prove, sono allievi della scuola di scrittura di Luigi La Rosa, che firma l'appassionata prefazione.

Il libro nel suo insieme è un mosaico formato da sessantacinque tessere, ben sessantacinque autori che contribuiscono a formare un'immagine complessa di quell'isola che è un vero continente. Un'immagine che è spesso critica, o misteriosa. La bellezza così particolare e consistente dei luoghi (primeggia l'Etna con la sua protettiva minaccia), la forza del mito, hanno la loro parte, ma soprattutto la morte, naturale affronto del tempo o risultato di stupida crudeltà, è presente in gran parte delle storie.
Narrazioni e poesie, così numerose, che alla segnalazione la scelta si presenta complicata. Infine non corrisponderebbe al giudizio critico citarne solo alcune, perchè molte sono quelle che riescono a stupire, a imprimersi nella memoria.

Devo sottolineare, come caratteristica che colpisce positivamente, la prevalenza delle firme femminili, segnale di una tendenza interessante: quindici su ventisette per i racconti, e ventidue su trentotto nella seconda sezione del libro dedicata alla poesia.
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